CURCUMA LONGA (CURCUMA) This photo collection documents key events of the Korean War from 1950. TEMPERATURA MINIMA SOPPORTATA 0C (DATO RIFERITO A PIANTA ADULTA IN CONDIZIONI OTTIMALI DI UMIDITA' E SUOLO) Curcuma longa L., 1753 (curcuma per antonomasia o zafferano delle indie o pi raramente turmerico) una pianta erbacea, perenne, rizomatosa della famiglia delle Zingiberacee[2], originaria del sud est asiatico e largamente impiegata come spezie soprattutto nella cucina indiana, medio orientale, thailandese e di altre aree dell'Asia. Descrizione Curcuma longa un'erba perenne che raggiunge un'altezza massima di circa un metro. Le foglie sono grandi, lunghe da 20 a 45 cm, con picciolo allungato. In questa infiorescenza di Curcuma longa sono visibili solo le brattee e le tasche nelle quali si stanno sviluppando i fiori I fiori sono raccolti in una vistosa pseudo infiorescenza ricca di grandi brattee verdi in basso e bianche o violacee in alto. Le brattee verdi formano una serie di tasche, che ospitano grandi fiori gialli (con possibili sfumature arancioni). La radice un grosso rizoma cilindrico, ramificato, di colore giallo o arancione, fortemente aromatico, che costituisce la parte di maggior interesse commerciale della pianta. Come per altre piante d'interesse agricolo, sono state sviluppate con il tempo diverse variet di questa specie. Distribuzione e habitat Curcuma longa spontanea nell'Asia meridionale, dall'India alla Malaysia, in regioni a clima tropicale, con temperature normalmente comprese tra 20 C e 35 C e con elevata piovosit. Allo stato coltivato, presente in moltissime aree tropicali o subtropicali, in particolare in Asia e in Africa. L'India il primo produttore mondiale di curcuma. Nel 2008 2009 in India sono stati destinati alla coltivazione di curcuma quasi 200 000 ha, con una produzione di circa 900 000 t[3]. Alcune citt indiane, come Sangli, nel Maharashtra, o Erode, nel Tamil Nadu, si contendono il titolo di massimi centri della produzione mondiale; tuttavia le statistiche dello Spices Board indicano come massimo produttore lo Stato dell'Andhra Pradesh, nell'India centro orientale. Nome Radice e polvere di curcuma Il nome curcuma deriva dal sanscrito kunkuma attraverso l'arabo , kurkum. Quando si dice curcuma s'intende normalmente Curcuma longa, anche se esistono numerose altre specie attribuite al genere botanico Curcuma. In inglese chiamata turmeric (da cui il nome, poco usato, di turmerico). In hindi chiamata haldi, in bengalese holud. Il nome zafferano delle Indie deriva dal colore della spezie, che ricorda lo zafferano. Composizione chimica I principali costituenti della droga sono i curcuminoidi (3 5%), cio miscele di derivati del cinnamoilmetano, come la curcumina, la demetossicurcumina e la bis demetossicurcumina (che contenuta solo in C. longa). Quantitativamente importante (3 5%) la frazione volatile, che contiene principalmente dei composti terpenici caratteristici come lo zingiberene, il curcumolo e il turmerone. Sono presenti, ma in quantit minori, anche gli arabino galattani acidi ukonano A fino a ukonano D.[4] Usi Polvere di crcuma in vendita al mercato di Ortigia (Siracusa). Il nome zafferano delle Indie si riferisce al colore giallo, unica somiglianza fra la curcuma e lo zafferano:[5] dal rizoma giallo della curcuma si ottengono la polvere di curcuma, una spezie molto usata nella gastronomia indiana e asiatica in generale, e una sostanza gialla adoperata in tintoria. I rizomi vengono bolliti ed essiccati al sole o in forno, e dopo vengono schiacciati in una polvere giallo arancio. Il suo ingrediente attivo la curcumina che ha un sapore terroso, amaro, piccante ed estremamente volatile, mentre il colore si conserva nel tempo. La polvere di curcuma uno degli ingredienti del curry indiano, a cui d il colore giallo intenso e caratteristico, ma un ingrediente fondamentale di numerosissime altre ricette asiatiche, come il piatto nepalese chiamato momos (gnocchi nepalesi a base di carne) o il piatto tailandese chiamato kaeng tai pla (curry con gamberi e pesce). La curcuma anche, come lo zafferano, un colorante alimentare. Oltre che in varie ricette, essa ha applicazione in bevande, prodotti da forno, prodotti lattiero caseari, gelati, yogurt, biscotti, popcorn, dolci, cereali, salse, gelatine, ecc. Tra gli additivi alimentari codificati dall'Unione europea, la curcumina, per una serie di circostanze, occupa il primo posto: E100. La curcuma stata usata fin dall'antichit come colorante anche per tessuti. Da questo punto di vista, per, poco pregiata perch tende a scolorire al sole. Sindur Lo stesso argomento in dettaglio: Sindur. Un uso molto particolare della curcuma come colorante si ritrova nel folklore di alcune regioni indiane, dove la curcuma usata per il corpo. Il caso pi celebre la cerimonia bengalese del gaee holud (o gaye holud) durante i preparativi del matrimonio, dove si utilizza la polvere rossa, o arancione scuro chiamata sindur, derivata dalla curcuma. Infine, la medicina tradizionale e in parte anche quella moderna attribuiscono alla curcuma propriet medicinali (v. sotto). Medicina Lo stesso argomento in dettaglio: Curcumina Studi_sugli_eventuali_effetti_sulla_salute. Le pratiche descritte non sono accettate dalla medicina, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Le informazioni hanno solo fine illustrativo. Wikipedia non d consigli medici: leggi le avvertenze. La medicina ayurvedica ritiene che la curcuma sia dotata di molte propriet medicinali e molti la usano in India come antisettico per tagli, scottature e contusioni.